Mauden trasforma le aziende attraverso l’automazione dei processi.

Siamo sicuri che tutte le attività ripetitive che si svolgono quotidianamente in azienda abbiano ancora un senso? O perlomeno, siamo sicuri che abbia ancora senso il processo attraverso il quale queste ultime vengono strutturate e verificate?

Per rispondere a queste domande serve innanzitutto ascoltare le aziende e i loro manager.

La necessità di un maggior controllo sui processi e al contempo il desiderio di far concentrare le proprie risorse su attività a maggior valore aggiunto sono i fattori essenziali che spingono le imprese a guardare al rinnovamento tecnologico e all’automazione dei processi come soluzione alle proprie richieste.

E proprio attraverso l’ascolto delle esigenze dei propri clienti passa l’approccio e la visione di Mauden, storico system integrator milanese.

Nata nel 1987, dal 2020 parte del gruppo Ricoh, l’offering di Mauden si è evoluto negli anni rispondendo alle mutevoli e sempre più complesse richieste del mercato. La capacità rispondere proattivamente a questi cambiamenti e le solide partnership con le aziende leader del mondo tecnologico, hanno permesso all’azienda di crescere e di farsi trovare sempre pronta alle esigenze di trasformazione del business.

In termini di partnership, la più importante sui temi di innovazione tecnologica ed automazione non può che essere IBM, di cui Mauden è Platinum Business Partner.

Crescere è innovare, e l’innovazione passa dall’automazione di servizi, applicazioni e processi. Il lavoro di Mauden, nella costante collaborazione con IBM, è proprio questo. I processi di business automation non sono materia astratta e per pochi addetti ai lavori, ma rappresentano un mezzo di miglioramento produttivo e umano nel lavoro quotidiano delle imprese qualsiasi sia la loro dimensione.

Se fino pochi anni fa tutto ciò poteva comportare progetti lunghi, costosi e dall’esito incerto, oggi, anche grazie all’introduzione di tecnologie di automazione e ottimizzazione dei processi e affidandosi al partener giusto questi diventano di semplice implementazione, fattibilità e soprattutto economicamente sostenibili.

Cosa serve per intraprendere questo percorso? Come i dati influiscono sui processi? Quali rischi si corrono, anche dal punto di vista etico?

Ecco il ruolo fondamentale di innovare creando automazione sostenibile, che Mauden sa interpretare con trent’anni di esperienza nel settore e skill in costante aggiornamento.

L’approccio ai temi di innovazione non può ovviamente prescindere da temi più tradizionalmente legati al mondo dell’IT quali la gestione dei dati e la responsabilità delle informazioni. A questi si aggiungono i temi legati all’etica del dato, soprattutto quando si introducono processi di automazione, analisi e motori predittivi comportamentali. La necessità di utilizzare set di dati coerenti e correttamente gestiti ed estratti è il principio cardine, in particolar modo se questi vanno ad influenzare scelte di business.

L’automazione nella vita di lavoro di tutti i giorni non è quindi qualcosa di troppo astratto o distante, ma l’insieme di tutte le informazioni e dei processi che consentono a un ambiente di migliorare, essere più efficiente, vivibile, meno costoso e più stimolante. In qualunque ufficio, in qualunque realtà di lavoro.

Ma cosa è il “miglioramento” nel concreto? Facciamo degli esempi.


Travel, fashion e manifattura: l’automazione non ha confini

Le forti competenze, la concretezza di Mauden su queste tematiche e la solidità delle soluzioni tecnologiche IBM, hanno permesso a degli use-case ipotetici di diventare delle reali case history sui clienti. Queste ci raccontano come tecnologie e processi di business automation non siano applicabili solo particolari settori merceologici, ma possano essere applicate a una moltitudine di realtà indipendente dalla dimensione e dalla tipologia del business.

In un progetto di collaborazione con un’importante realtà del mondo fashion, ad esempio, Mauden ha implementato un sistema di automazione della classificazione e gestione dei ticket dell’help-desk. I ticket, che arrivano da molteplici canali, vengono convogliati in un unico aggregatore, e su questa base dati il motore di intelligenza artificiale interpreta le richieste classificandole secondo le tipologie concordate e instradandole verso il flusso predefinito. Il vantaggio per il cliente è innegabile, i dipendenti che in precedenza gestivano queste attività, non dovendo più occuparsi di procedure ripetitive e dispendiose, possono ora concentrarsi sul lavoro di supervisione di ciò che fa il bot creato ad hoc per la funzione richiesta.

Nel caso di una compagnia di viaggio, automatizzare il customer service attraverso un chatbot ha significato sollevare il personale umano dalla gestione di tutte le richieste di informazione per le fasi di check-in e le procedure pre-volo dei viaggiatori. Gli utenti comunicano con l’assistente virtuale in linguaggio naturale ponendo domande aperte circa le procedure di imbarco, la tipologia dei bagagli da portare a bordo, informazioni riguardo eventuali ritardi, ecc.., ricevendo risposte puntuali. In questo modo la compagnia riduce tempi e costi di gestione, delegando a un bot le attività che precedentemente erano erogate da dipendenti, che ora si occupano di ottimizzazione delle procedure di imbarco per innalzare il livello di servizio.

Gli stessi strumenti sono stati utilizzati in ambito “utilities” su un cliente che necessitava di effettuare un controllo incrociato tra dati personali dei dipendenti provenienti da fonti differenti in modo che le risorse umane potessero verificarne la congruità e la compliance. A fronte di discrepanze vengono inviate delle mail ai responsabili del processo nel quali viene riportato il singolo dato incongruente e il riferimento della persona a cui è associato. La validazione finale in questo caso viene delegata ad una persona delle human resources che determina quale dei due dati deve essere considerato corretto. Questo dimostra come, oltre al primario vantaggio di automazione e semplificazione dei processi, queste soluzioni tecnologiche portano inoltre notevoli vantaggi in termini di sicurezza dei dati e verifica delle compliance, temi più che mai sensibili per le aziende al giorno d’oggi.

Il ventaglio di opportunità offerto dall’automazione intelligente è quindi ampio, e applicabile potenzialmente a qualsiasi settore: dall’industria, ai servizi, dal commercio al finance, rispondendo alle esigenze di processi aziendali di differenti linee di business: sales, marketing, amministrazione, risorse umane, IT, …

Dove c’è attività ripetitiva quasi sempre troviamo dei passaggi, se non delle intere routine, che possono essere automatizzati con un sistema di RPA (Robotic Process Automation). Qualità, sicurezza, riduzione del margine di errore e verifica delle compliance rappresentano i maggiori vantaggi nell’introdurre processi di automazione nel percorso di innovazione di un’azienda.

Mauden ha gestito il cambiamento per indirizzarlo verso le esigenze mutevoli ed eterogenee dei propri clienti. L’innovazione è la costante esposizione al cambiamento ed è un processo che va affrontato con competenza e soprattutto in sicurezza.