I mainframe si aggiornano: intelligenza artificiale e più potenza di calcolo

I grandi computer responsabili del 70% delle transazioni finanziarie mondiali sono da 70 anni al centro delle “missioni critiche”

Ci sono tecnologie di cui si parla poco, ma che sorreggono pagamenti digitali, servizi pubblici, sistemi finanziari e processi industriali. I mainframe appartengono a questa categoria: macchine progettate per garantire disponibilità continua, sicurezza e prestazioni costanti anche sotto carico estremo.

In questo scenario realtà come Mauden, presente da oltre trentacinque anni nei contesti a più alta criticità operativa, stanno guidando una trasformazione che coinvolge tecnologia, competenze e modelli organizzativi. Oggi questa infrastruttura, tradizionalmente vista come “immutabile”, vive una stagione di rinnovamento grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale.

L’evoluzione del mainframe

Da oltre settant’anni il mainframe è un pilastro dell’informatica critica. IBM, che dagli anni Cinquanta guida questo mercato, continua a rinnovare la piattaforma zSystem, oggi responsabile del 70% delle transazioni finanziarie mondiali. L’ultima generazione, IBM z17, introduce i processori Telum II, che portano analisi in tempo reale e maggiore efficienza grazie all’AI integrata nel chip.

Elaborare i dati localmente riduce la latenza, aumenta il controllo sulle informazioni sensibili e migliora la prevenzione delle frodi, mentre le nuove certificazioni Quantum Safe preparano l’infrastruttura alle future sfide crittografiche.

 

 

L’evoluzione non è solo hardware: con watsonx, la piattaforma IBM per l’AI generativa, le aziende costruiscono agenti intelligenti personalizzati sui propri dati, veri “neoassunti digitali” in grado di leggere documentazione, comprendere procedure e assistere i team.

Le innovazioni Z per Mauden

Negli ultimi anni, Mauden ha accompagnato i clienti nell’adozione delle nuove generazioni zSystem, un percorso accelerato dall’arrivo di IBM z17 e dei processori Telum II. Come spiega Cristian Oliviero, del team mainframe: «Per la prima volta l’intelligenza artificiale entra nel cuore del sistema: il workload manager apprende i comportamenti, prevede i picchi e agisce in modo proattivo».

Questa evoluzione abilita analisi quasi in tempo reale dei flussi transazionali, azioni automatiche di tutela del business, ottimizzazione dei consumi e una gestione più dinamica dei workload critici. Ulteriori innovazioni arrivano dal nuovo hardware dedicato all’AI: le schede Spire, annunciate per z17, porteranno capacità simili alle GPU direttamente nel mainframe, permettendo di eseguire modelli più complessi e, in prospettiva, componenti generative sul sistema. Una direzione che avvicina stabilità del mainframe e innovazione dell’intelligenza artificiale.

Dove entra in gioco il partner: la lettura strategica di Mauden

Se IBM definisce la traiettoria tecnologica, sono i partner a trasformarla in valore. In Italia uno dei protagonisti è Mauden, Platinum Business Partner IBM, con competenze storiche su zSystem e specializzazione in AI e automazione.

 

 

La forza di Mauden è duplice: da un lato un team mainframe con esperienza pluridecennale, capace di seguire migrazioni complete – dall’analisi del workload alla configurazione della nuova macchina, fino all’avvio in produzione e alla formazione dei team; dall’altro un centro di competenza AI che interpreta l’intelligenza artificiale come leva organizzativa, utile a supportare nuove generazioni di tecnici, ridurre attività ripetitive e preservare il know-how.

Questa esperienza porta l’AI generativa anche nel mainframe, per supportare i nuovi tecnici, ridurre attività ripetitive e preservare il know-how. Il vero valore è accelerare l’autonomia dei team: l’AI non sostituisce le competenze, le potenzia.

Ruolo determinante di Mauden

Nel passaggio alla nuova stagione del mainframe, Mauden ha un ruolo centrale: garantire continuità a infrastrutture critiche, accompagnare le aziende nell’adozione delle nuove piattaforme zSystem e accelerare l’evoluzione delle competenze interne.

L’introduzione dell’intelligenza artificiale, dai modelli integrati nei Telum II agli assistenti basati su watsonx, non cambia la natura del mainframe, ma ne estende le possibilità. È in questo equilibrio tra affidabilità storica e innovazione che Mauden opera ogni giorno, supportando le organizzazioni nella modernizzazione di sistemi che non possono fermarsi e preparandoli alla prossima generazione di tecnologie intelligenti.

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a comunicazione@mauden.com