IBM z16 e LinuxONE – L’evoluzione tecnologica all’interno dei data center e le nuove configurazioni Rack Mount
Nei giorni scorsi IBM ha annunciato le novità 2023 per i suoi sistemi z16 e LinuxONE che introducono migliorie e ottimizzazioni a quanto già annunciato lo scorso anno.
Sicuramente l’introduzione di z16 è stata importante per il suo focus su intelligenza artificiale e sicurezza.
IBM z16 integra a bordo, infatti, un processore dedicato per l’intelligenza artificiale, con un chip interno che gestisce gli algoritmi di analisi e di calcolo in real time. Questo soprattutto in ambito finance, settore in cui il mainframe trova la sua collocazione naturale, apre una serie di scenari e possibilità interessanti per la loro applicabilità, ad esempio per quanto riguarda l’analisi delle transazioni in tempo reale con tempi di risposta ridottissimi grazie al fatto che la tecnologia e le potenzialità sono integrate nello stesso sistema che compie le operazioni.
Altro focus importante è quello sul tema della sicurezza con le caratteristiche di pervasive encription, ovvero la componente che consente di proteggere i dati non solo su disco ma anche durante il loro flusso mentre vengono trasferiti da ambienti cloud e ibridi.
La più grande novità introdotta quest’anno è rappresentata però dalla configurazione Rack Mount che dà la possibilità di introdurre questi sistemi in maniera più semplice all’interno dei propri data center, con un notevole risparmio di spazio ed energia in ottica di sostenibilità. Questa nuova configurazione a frame singolo o montaggio su rack amplia le possibilità di scelta infrastrutturali dei clienti, offrendo maggiori opzioni negli ambienti di data center in cui lo spazio, la sostenibilità e la standardizzazione sono importanti.
Lo stesso approccio e le stesse scelte sono stati adottati anche nel lancio dell’ultima versione del sistema IBM LinuxONE Rockhopper 4, con cui IBM punta a consentire anche alle organizzazioni con esigenze e dimensioni più ridotte di permettersi i vantaggi della sua tecnologia, fornendo una piattaforma in grado di convivere negli stessi rack dei server x86.
In questo modo i data center possono ospitare diverse piattaforme per applicazioni e ambienti di database ottimizzando spazi e costi.
Con l’aggiunta di LinuxONE Rockhopper 4, abbiamo oggi una piattaforma hybrid cloud che copre tutti i segmenti di mercato, dalle organizzazioni IT che hanno standardizzato su x86 alle grandi aziende che hanno investito molto per potenziare e proteggere le proprie attività e i propri data center.
Questo ci permette di introdurre nelle aziende soluzioni performanti, altamente scalabili e sicure, tutto ciò con un risparmio considerevole in termini di spazio ed energetico (fino al 75% con una macchina LinuxONE)
LinuxONE consente di gestire database e applicativi differenti con alti carichi e garantendo alle applicazioni di lavorare in modo coerente e simultaneo, ottimizzandone le risorse. Questi server sono infatti progettati per funzionare a un tasso di utilizzo sostenuto dell’80%. Confrontando lo stesso carico gestito su un server x86 sicuramente i sistemi non riuscirebbero a garantire le stesse performance.
I core Linux, che alimentano questi server, hanno prestazioni ottimizzate e ottimali, consentendo alle organizzazioni IT di mettere più carichi di lavoro su un minor numero di server rispettando gli SLA richiesti.
In termini pratici, ciò significa meno server che l’IT deve gestire e minori costi di licenza software per i carichi di lavoro mission-critical che richiedono quindi meno core.
Disponibilità dei dati, garanzia di servizio e sicurezza, sono tre elementi che uniti rappresentano i motivi per adottare queste tecnologie, e caratteristiche da sempre distintive dei sistemi IBM. La sicurezza da violazioni esterne e la resistenza ai guasti, sono infatti quello che maggiormente conta per un direttore IT.
LinuxONE può essere quindi la soluzione giusta per i carichi di lavoro business-critical e per le applicazioni che richiedono prestazioni elevate e disponibilità continua.
Proprio come per lo z16, anche LinuxONE introduce quest’anno la sua configurazione Rack Mount che amplifica maggiorante le sue già notevoli caratteristiche di scalabilità e facilità di adozione. IBM LinuxONE Rockhopper 4 rappresenta quindi la risposta a chi chiedeva livelli di affidabilità e prestazioni zSystems su un’architettura x86 e, affiancato dalla sua configurazione Rack Mount, può forse essere davvero il punto di svolta per l’adozione di queste tecnologie in aziende di qualsiasi dimensione e settore.
Da oltre trent’anni Mauden coltiva le proprie competenze su ambienti legacy, hybrid e multi-cloud. Il suo know-how, perciò, risulta prezioso per un’adozione capillare di queste tecnologie ora accessibili a tutti i clienti. Insieme ai nostri engieneer aiutiamo le aziende a comprendere le proprie esigenze progettando le migliori soluzioni per far evolvere al meglio le infrastrutture modernizzando e ottimizzando le applicazioni e i sistemi.
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