Ransomware 2020

Ransomware 2020

“Gli attacchi ransomware non conoscono soste o interruzioni, ma le causano alle piccole e medie imprese, con costi in termini di produttività e danni reputazionali sempre più elevati. A evidenziarlo sono i risultati della ricerca annuale Global State of the Channel Ransomware Report, secondo cui il costo dell’interruzione di servizio causato dai ransomware è addirittura 23 volte superiore alla stessa somma di riscatto richiesta dai cyber criminali, che in media è pari a 5.900 dollari”.

Se ne parla da anni, esattamente una trentina (si, avete letto bene) ne sono passati da quando nel 1989 un accademico di Harvard chiamato Joseph L Popp spedì 20.000 Floppy disk ai delegati di una conferenza senza sapere che dentro c’era il primo ransomware che si attivata dopo 90 riavvii del PC (e chiedeva 189$ di riscatto…)

Dopo tutto questo tempo, i malware si sono evoluti tecnologicamente ma la stessa cosa non si può dire per la mentalità di chi dovrebbe gestire le infrastrutture di difesa Cyber.

C’è ancora chi ignora la problematica, chi non capisce la pericolosità di veder annullato il proprio business, chi non implementa strumenti di continuity e disaster recovery.

Il costo causato dai ransomware è ingente: il 64% dei provider intervistati segnala perdite da mancata produttività da parte delle piccole e medie imprese.

Se non si interviene subito e con efficacia, Perdita per mancata produttività potrebbe diventare una seria voce di bilancio per le PMI Italiane.

 

Alberto Soresina