Technology Hub 2018: la digital transfromation è oggi.

7.353 visitatori. 163 espositori. Oltre 500 prodotti innovativi presentati. 112 workshop e convegni. 300 ore di formazione.
Questi i numeri dell’edizione 2018 del Technology Hub.

Un evento a 360° che ha mostrato come le nuove tecnologie si integrino nei diversi ambienti di lavoro e in un certo senso “contaminino” nuovi campi di applicazione.
Una fiera pensata per gli scambi tra persone a dimostrare che la componente umana di networking e di interazione tra gli addetti ai lavori sia l’elemento più importante anche in un evento dedicato alla trasformazione digitale.

Passando per i corridoi del padiglione si passa dalla stampa 3D all’additive manufacturing, e ancora alla realtà aumentata, i droni, la robotica collaborativa, l’elettronica ma anche l’app economy e il social media marketing.
Quest’apertura ai diversi ambiti di applicazione è evidente anche nelle aree dedicate ai workshop. Sono presenti infatti una Piazza App, Chatbot e Intelligenza Artificiale e una Piazza Customer Experience, luogo d’incontro B2B tra fornitori di soluzioni innovative e professionisti che desiderano ottimizzare i processi di relazione con i propri clienti.
Qui si è tenuto il nostro intervento su MyStore Mondadori, la soluzione interattiva di cognitive content presenter che sfrutta l’intelligenza aumentata di Watson e sofisticati strumenti di analytics.

Durante il convegno Daniele Arnò e Stefano Valente hanno avuto modo di approfondire il lavoro svolto per Mondadori con MyStore. Nello specifico si è parlato di come questo abbia contribuito a migliorare il business del cliente, a estrapolare insight inaspettati e a educare il cliente finale a fruire della tecnologia nello spazio fisico – in questo caso il punto vendita – in modo nuovo.
In poche parole si è mostrato come la trasformazione digitale stia già avvenendo.

Carfinder – Preoccupati solo della meta. A come raggiungerla, ci pensiamo noi.

Per il Technology Hub abbiamo creato Carfinder, una demo di GetInTouch che collega tra loro elementi di text analysis e tecnologie di “speech to text”, che consente all’utente di interagire all’interno dello store tramite un’applicazione interattiva multitouch.
Un percorso di customer journey omnicanale e interattivo relativo al mondo automotive.
Ai visitatori veniva posta una domanda: “Se dovessi fare un viaggio in auto, dove vorresti andare? Cosa ti piacerebbe fare?”

Chi ha risposto, ha potuto esprimersi liberamente. Nessun campo da compilare ma un semplice racconto verbale, come se si mandasse una nota audio dal proprio cellulare.
Questo è un elemento importantissimo nell’esperienza perché il cliente avverte questo gesto come proprio, non deve stravolgere un’abitudine o compiere un’azione alla quale non è abituato.

L’audio prodotto viene analizzato in Cloud in tempo reale da vari elementi dell’Intelligenza Artificiale che generano un codice. Questo codice viene poi inserito in un totem interattivo che riconosce l’utente, ha accesso a tutta una serie di dati relativi alla sua personalità – estrapolati dalla descrizione – e può consigliare il modello di auto più adatto alle sue esigenze.

Questa interazione genera dati che possono essere analizzati e visualizzati in tempo reale tramite una dashboard pensata per gli store manager. Uno strumento per conoscere meglio i propri utenti e per fornire esperienze di acquisto sempre più customizzate e puntuali sulle necessità di chi deve effettuare un acquisto.

Questi giorni di Technology Hub hanno mostrato come l’interesse nei confronti delle soluzioni tecnologiche d’avanguardia sia alto ma soprattutto che queste soluzioni non rimangono confinate agli ambiti di industria tradizionali ma, al contrario, trovano applicazione in più settori che hanno a che fare con l’elemento da sempre più importante di tutti: le persone.