L’impatto combinato d’intelligenza artificiale #AI , Internet of Things #IoT, #blockchain e #5G è destinato a ridisegnare i processi e le architetture aziendali

La maturazione di nuove tecnologie, divenute disponibili tutte più o meno allo stesso tempo, offre alle imprese di oggi una finestra straordinaria di opportunità: l’impatto combinato d’intelligenza artificiale (AI), Internet of Things (IoT), blockchain e 5G è destinato a ridisegnare i processi e le architetture aziendali.

Ma per cogliere al meglio quest’occasione, è fondamentale disporre di infrastrutture digitali adeguate, in grado di collaborare con ecosistemi più ampi e di valorizzare la nuova massa di dati disponibili. Il vantaggio competitivo derivante dalla disponibilità di un numero crescente d’informazioni, ad esempio, può essere colto solo se queste sono integrate e rese disponibili.

“Lo svecchiamento dei processi che passano dalla carta al supporto digitale crea un aumento esponenziale dei dati e rende imprescindibile ringiovanire le infrastrutture di calcolo e storage”, dice Marco Losa, IT Operations Manager di SEFIN S.p.a, società che si occupa di sviluppo di soluzioni e servizi IT in outsourcing per aziende nell’ambito del Factoring, del Leasing, del credito al consumo e in molti ambiti ancora, come Centrale dei Rischi, Vigilanza, Master Service, Finanziamenti e soluzioni per la gestione della fattura elettronica.

“Il nostro business è basato sull’elaborazione, la gestione e la conservazione dei dati. La scorsa estate abbiamo rinnovato i nostri sistemi e ci siamo rivolti a Mauden, IBM Platinum Business Partner, per implementare la nuova infrastruttura e supportarci durante la fase di migrazione dei dati”.

Mauden ha proposto un’evoluzione in ottica Linux con l’acquisizione di un server IBM Z14 e di storage di fascia Enterprise della famiglia DS8000 IBM.

Uno dei servizi principali che Sefin fornisce ai suoi clienti è un’applicazione per la gestione del factoring che, grazie alla nuova infrastruttura realizzata con il supporto di Mauden ed alcuni recenti sviluppi, sono state introdotte nuove funzionalità per svolgere in automatico complesse operazioni nella gestione delle pratiche di factoring, con grande risparmio di tempo e lavoro per tutti.

“Spesso i miglioramenti apportati dalle nuove tecnologie sono quelli che si notano meno, perché il sistema più efficiente è quello che fa apparire semplici le operazioni complesse”, sottolinea Losa.

A fronte di questo scenario in evoluzione, la maggior parte delle imprese si sta preparando ad affrontare i cambiamenti che caratterizzeranno il prossimo decennio. Per restare nel settore finanziario, ad esempio, il sistema di open banking, che consente a terzi di scambiare informazioni con le banche tradizionali per offrire nuovi servizi, è figlio di questa convergenza fra nuove tecnologie. Ma la sua implementazione è garantita solo in presenza d’infrastrutture sempre più efficienti e performanti, che permettono lo scambio di dati in sicurezza.

“Senza la possibilità di gestire i dati, che nel settore finanziario per legge siamo tenuti a conservare per un periodo minimo di 10 anni – ricorda Losa – le nuove applicazioni rischiano di perdere gran parte della loro utilità”.